Clear, sweet and fresh water

2 Aprile 2011 Nessun commento

chiare, fresche, dolci acque

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

Chiare, fresche e dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo ove piacque
(con sospir’ mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior’ che la gonna
leggiadra ricoverse
co l’angelico seno;
aere sacro, sereno,
ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
date udïenza insieme
a le dolenti mie parole estreme.

Clear, sweet fresh water
where she, the only one who seemed
woman to me, rested her beautiful limbs:
gentle branch where it pleased her
(with sighs, I remember it)
to make a pillar for her lovely flank:
grass and flowers which her dress
lightly covered,
as it did the angelic breast:
serene, and sacred air,
where Love pierced my heart with eyes of beauty:
listen together
to my last sad words.

la situazione del partito del “popolo” non è buona

28 Novembre 2007 10 commenti
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SAFFO SI E’ FERMATA A GROSSETO

7 Settembre 2007 15 commenti

Qualche giorno fa, per uno dei miei frequenti passaggi a Roma, ho scoperto strada facendo un’importante pecca delle nostre ferrovie nazionali… ero in anticipo di un bel po’ di ore rispetto al casting, pertanto ho pensato di far tappa in qualche piccola città per una veloce visita… impossibile!
Le stazioni delle piccole città (piccole per modo di dire poi, Livorno non è tanto piccola) non hanno un deposito bagagli… dunque, a meno che uno non voglia compiere la visita portandosi dietro la valigia, non c’è niente da fare.
Contrariata da questo stato di cose, me ne stavo sul primo binario della stazione di Grosseto ad attendere il treno per Roma, avendo già letto tutto il leggibile che avevo appresso, mi guardavo intorno alla ricerca di dolci visi di fanciulla, ormai la bellezza la fa da padrona ovunque, o forse io non vedo che il bello. Ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta in realtà, e chissà se qualche sguardo femminile che incrocio e resiste al mio, è mosso dagli stessi pensieri.
Ad un tratto la mia attenzione si sofferma su una coppia, una ragazza alta, snella, che vedo di profilo, essendo sulla mia stessa linea ed un’altra persona, più bassa e robusta; indossa il cappuccio della felpa sul capo, ci metto un po’ a capire che è anche lei una donna…
Si parlano semi abbracciate, appoggiate alla ringhiera del sottopassaggio, la longilinea sorride continuamente, l’altra è un po’ triste.
L’altoparlante annuncia il treno in arrivo e inizia lo scampanellio…
Le due ragazze si sono cambiate di posto, ora e quella alta ad essere appoggiata alla protezione di ferro. L’altra reagisce all’annuncio abbracciandola e nascondendo il viso sul collo di lei, sollevandosi sulle punte dei piedi, anche l’altra risponde all’abbraccio ed ora le due sono avvinghiate l’una all’altra.
Penso a due amiche del cuore… ma la ragazza con il cappuccio mi spezza il pensiero in mente, leva il capo dal collo dell’altra, la fissa per un lungo attimo negli occhi e la bacia sulla bocca con impeto, quasi volesse con quell’unico bacio, prendersi tutti i baci rimasti su quelle labbra.
Sono emozionata, mi batte il cuore, non riesco a distogliere lo sguardo, ma percepisco tutta la gente intorno e arrossisco un po’, quasi fossi io una delle due, quasi che guardandole mi percepisca unita a loro… E subito questo diventa il mio desiderio, un impulso quasi, fare i pochi passi che ci separano e unire alle loro la mia lingua, come un’approvazione, come un applauso.
Le vedo le loro lingue sgusciare da una bocca all’altra, delicate, morbide e le loro labbra incollarsi. La piccola ha le lacrime agli occhi, le scendono a pioggia ormai, bagna con esse anche il viso dell’amata. Mai visto nulla di simile in un luogo così pubblico.
Vorrei spingere indietro il treno che arriva, è fermo davanti a me ora, loro persistono… saliamo sullo stesso vagone dai due ingressi opposti… è solo la piccola che parte… si accomoda subito, cerco di raggiungere quel posto per sedermi accanto a lei, ma si è già seduto un ragazzo, trovo posto dalla parte opposta, ma posso osservarla.
Le ragazze si tengono la mano attraverso il finestrino, quella che sta giù è bellissima, la vedo solo ora di fronte, occhi celesti, lineamenti delicati, un bel seno. E’ lei che parla, è serena, sorridente, consola la compagna che piange, la quale si sporge dal finestrino nell’inutile tentativo di baciarla ancora; l’altra le carezza e bacia la mano, distinguo qualche parola che si dicono, un accenno di polemica al mondo intorno che magari le condanna ed infine quando il treno parte… la piccola piangente sussurra "Ti amo" e quella giù risponde ad alta voce "Anch’io ti amo".
Si consuma il dramma… la ragazza sul treno si copre il viso con il cappuccio e si scioglie in pianto… poi sembra si stia calmando, scopre il viso e i suoi lineamenti leggermente androgeni, ma i suoi modi, la sua sofferenza per il distacco, così femminili, mi fa tenerezza…
Ascolta musica con l’MP3… ricordi… e ri-pianti, sarà così fino a Roma.
Il controllore contesta qualcosa per il biglietto, forse non è vidimato… "viola" la sua privacy: è di Pescara. Nella monotonia del pianto, smarrisce il biglietto, anche il ragazzo l’aiuta a cercarlo… avrei voluto esserci io al suo posto, avrei cercato un contatto, un dialogo… la sua voce è delicatissima, vale quasi gli occhi celesti della compagna… ma siamo già a Roma, la perdo tra la folla…

Prosegui la lettura…

PORNO? No, grazie!

27 Giugno 2007 16 commenti


Frequentemente in questo blog si parla di erotismo, la cosa è risaputa; un erotismo anche leggero, saffico, per il piacere femminile, per le donne, pertanto l?idea di passare di punto in bianco a un post pornografico, ci ha fatto discutere a lungo… In verità l?idea ci era già passata per la mente (vedi post di Febbraio 2006), ma era stata scartata… Dopo un?ampia pomiciata, anche questa volta abbiamo deciso di dire no alla pornografia, anche perché si sarebbe trattato di pornografia estrema; si insomma avremmo voluto parlare di Berlusconi, capite, della sua costante presenza in TV anche in fascia protetta, delle cazzate che continua a sparare senza sapere nemmeno quello che dice, con quel ghigno permanente da guitto, molto pesce bollito; della sua pretesa di rappresentare tutti e tutto, della sua nuova trovata di istigazione al regicidio: con la sua mania di grandezza è convinto anche di essere Bresci, ma non si è ancora accorto che nel frattempo lo stato è repubblicano…
Non se ne parla nemmeno, troppo pornografico…
Per non parlare poi dei neofascisti della Lega e del loro ducetto Calderoli, sempre subordinato al duce maximo di cui sopra, delle loro azioni squadriste anche in parlamento, della minaccia continua a una nuova marcia su Roma… no, no… assolutamente eccessivo, troppo pornografico… Non ne parliamo assolutamente… ci pensi la buon costume, ma anche gli antifascisti vigilino: questi sono talmente esaltati e fuori di se, che se non stiamo attenti ce li ritroviamo affacciati ai balconi di Piazza Venezia.
Basta porno… torniamo alle nostre sane abitudini erotiche…
Riferimenti: KAPO’

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BEATI ANNI DEL CASTIGO

19 Maggio 2007 17 commenti


La prima esperienza sessuale di cui serbi memoria avvenne in tenerissima età.
Era un giorno d?estate, caldissimo, in casa c?erano ospiti.
Dopo pranzo, come spesso accade, per liberarsi di noi bambini, ci misero a dormire: la consueta sgraditissima siesta pomeridiana forzata.
Io e Luisa, figlia degli ospiti, mia coetanea, trovammo posto nel lettone dei miei genitori. Scuri chiusi, buio.
Il far finta di dormire durò poco… io e Lù cominciammo a parlare, sussurrando e non passò molto tempo che iniziammo a toccarci il sesso; si andò subito al sodo, non eravamo a conoscenza dell?esistenza dei preliminari… ci baciavamo però. Ricordo solo una grande emozione e altrettanta eccitazione. Lù mi attraeva tantissimo, era molto carina e anche intraprendente, prendeva lei l’iniziativa.
Probabilmente fummo un tantino imprudenti o ci fu un controllo “fiscale”, non saprei… ma sul più bello arrivò sua madre e… apriti cielo! Punizioni, ramanzine, soprattutto per Lù, mi pare… forse era recidiva, chissà!
In ogni caso fu un buon espediente per evitare la siesta forzata… ci consentirono di giocare all’aperto, ma appena il controllo si allentò, tornammo al nostro gioco preferito…
Beati anni del castigo!

Riferimenti: immaginaria

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… SI RIDUCE A Pippobaudo

26 Marzo 2007 13 commenti


Due parole a freddo sull’ultimo Sanremo. Ciò che mi indigna di più è che i più siano convinti che quest’anno ci siano stati bei pezzi. Il più convinto è Pippobaudo, altrettanto convinto di aver eliminato brani che non meritavano il palcoscenico.
Considerato invece che Sanremo come livello musicale non può che essere mediocre, per vocazione stessa… direi che quest’anno la qualità se la sono proprio inventata di sana pianta. In particolare, anche tra i brani passabili (cito Tosca, Nada, Antonella Ruggiero, Silvestri) non si superava il “buono”. Se poi si considera che brani esclusi si sono rivelati migliori di quelli ammessi, il quadro è completo: quando mai Pibbobaudo ha capito qualcosa di musica!?
Per completare la figuraccia e la dimostrazione di incompetenza, ha fatto trasmettere, convintissimo, un servizio ove brani che in precedenti edizioni avevano rappresentato interessanti novità (come Alberto Camerini, Sibilla ed altri), venivano spacciati per cagate.
Rendo onore dunque a Edooardo Sanguineti e Ottavia Fusco, per il brano che hanno tentato di proporre ad una platea assuefatta da immondizie musicali (cito Battiato), con un brano di una certa valenza artistica nel suo complesso, certamente superiore a quelli che ci ha propinato Pippobaudo.

HABANERO
Vola, colombo, nella gabbia mia,
nella gabbia mia vola, colombo,
che e? la piu? morbida,
che e? la piu? dolce che sia.
Habanero, Habanero, Habanero,
mio gru, mio gru diletto,
portami il tuo mie…,
portami il tuo miele
gru, mio gru diletto,
sono il tuo porto e tu,
tu gonfia le vele.
Habanero, Habanero, Habanero,
caro stornello, bestia mia portatile,
accorri in grembo a me, forte volatile:
entra, usignolo, nel mio buio nido,
e batti le ali, e scuotiti al mio grido:
Habanero, te quiero, te quiero.
Vola, colombo, nella gabbia mia,
che e? la piu? dolce e morbida che sia.
Riferimenti: ottavia

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D’Alema, FAI QUALCOSA DI SINISTRA!

11 Febbraio 2007 16 commenti


La buccia di banana di Prodi rischia di essere la stessa del suo primo governo…
Ci sono situazioni sulle quali non si può scendere a patti, far compromessi. Se allora compresi, ma disapprovai la scelta di Rifondazione, oggi mi troverei molto più in difficoltà rispetto al caso ?Vicenza?.
?Vicenza? è una vergogna! Come si può dare il culo a Bush in questo modo. Significa che non c?è dignità, né consapevolezza di essere padroni in casa propria .
Non mi si potrà certo accusare di essere una fan di Craxi, ma certamente in politica estera ai calabrache Prodi e D?Alema gli farebbe cappotto! Indimenticabile il blocco degli americani a Sigonella… dovettero andarsene con la coda tra le gambe. Non capisco perché, dopo quella lezione, si debba tornare ad essere succubi di questi mentecatti.
Perché almeno una volta non si mostrano i ?coglioni? (solo per capirci s?intende). Per di più gli americani rispondono con l?ennesima beffa. Il governo cede su Vicenza e loro non estradano l?assassino di Calipari. E? davvero grottesco il comportamento del governo.
Nel 2007 si concede l?ampliamento di una base americana in un paese che nella sua Costituzione ripudia la guerra, in un paese dove il servizio militare non è più obbligatorio, che senso ha la base di Vicenza e tutte le altre in Italia? Potrei capire se questa decisione l?avessero presa i fascisti, la prende invece un governo di sinistra, ma quale sinistra? Dov?è la sinistra? Fanno a gara ad imitare Berlussini o Mussosconi, e questo è imperdonabile! La sinistra si deve caratterizzare come tale, non certo inseguire la politica della destra. Aveva ragione Nanni Moretti: per favore fate qualcosa di sinistra!
Come se non bastasse, hanno cercato di imbrogliare le carte parlando di una decisione già presa dal precedente governo (cosa che non è; pare ci fosse solo un impegno verbale o poco più), ma anche se fosse? Dove cazzo sta scritto che un governo in politica estera deve seguire le orme del precedente. Se passasse quella logica, allora non ci si sarebbe dovuti ritirare dall?Iraq. Qualsiasi nefandezza del governo di destra non si potrebbe modificare…
Che cazzate vieni a raccontarci D?Alema! Vuoi un consiglio? iscriviti a forzitalia, tanto il risultato non cambia e in più potrai consumare lauti pasti nella villa del berlusca.
Desiree è molto contrariata… il mio e il suo messaggio è ormai antico: make love not war… ma evidentemente tra i politici ci sono troppi impotenti, che si danno un’aria trafficando tra le armi. Mosci!

Riferimenti: replicanti di Berlussini!

A SILVIA

7 Gennaio 2007 19 commenti


Contrariamente al Liceo, all?Università le mie prof non sono mai state un granché, con rarissime eccezioni, e a parte qualche assistente pin up scelta da baroni che la sapevano lunga?
La protagonista di oggi la gustai, ancor prima di vederla, dal racconto di una collega (non male anche lei? ma questa è un?altra storia).
Arrivai in aula con discreto anticipo, anche quella volta (erano due o tre volte che la lezione saltava per motivi più o meno ignoti) c?era solo Giulia.
Sembrò sollevata dal mio arrivo, si conversò parecchio e tanto della prof. In particolare mi disse che aveva scelto la materia perché almeno la vista non si ribellava (sic), contrariamente agli insegnamenti affini. Insomma fece degli apprezzamenti talmente interessanti e interessati su Silvia, che cominciai a provare quell?emozione adrenalinica degli appuntamenti importanti.
La conversazione con Giulia, i suoi occhi, la sua eleganza, la sua bellezza, mi attrassero a tal punto che non mi accorsi che la lezione, anche questa volta, era andata.
La volta successiva, fu quella buona, la prof arrivò… non ci diede tempo nemmeno di chiedere spiegazioni, ci subissò immediatamente di un fiume di parole; ma io pensavo ad altro, cercavo riscontro in ciò che vedevo, alle parole di Giulia. Se a lei piaceva Silvia, eravamo già in competizione, o meglio, facevamo quadrare un triangolo.
Ogni lezione per me era la ricerca di un?attenzione particolare, che non tardò a manifestarsi, mediante sguardi lascivi, allusioni, ancate, sottili espedienti seduttivi, approcci, provocazioni, ma come accade nella vita quando si pensa di aver ottenuto il risultato desiderato, questo in qualche modo sfugge, generando incertezze, mille domande, la quasi sicurezza di un?illusione. Insomma un?altalena di sogni e disincanti. Le lezioni finirono senza nulla di concreto, così per la preparazione della tesina, idem per l?esame… dove però, una volta sole, mi fece qualche domanda personale.
Gli anni successivi passai ogni tanto a salutarla, senza mai trovarla.
La incontrai due anni dopo, sulle scale della Facoltà, in compagnia, salutai senza fermarmi, ma poi entrambe ci voltammo, mi disse di andare a trovarla perché aveva qualcosa per me.
Lo feci ma non la trovai mai, quando finalmente ci riuscii ero già laureata e la contattai preventivamente per telefono. Mi chiese di collaborare a un suo progetto. Poi si parlò a lungo di noi, mi chiese di rimanere in contatto, ma io feci in modo di fissare un appuntamento preciso. Ci incontrammo diverse volte, ormai ci davamo del tu, ci si salutava con affettuosi bacini.
Una volta mi portò sul belvedere, si parlava in macchina, all?imbrunire, a contatto, finché inebriata di passione mi adagiai sul suo grande seno, poi mi sollevai per baciarla. Si ritrasse appena, incerta, finché si fece baciare le labbra.
Fu l?inizio, in seguito accadde tutto quello che poteva accadere, confidenze erotiche, il primo bacio davanti al mare, tanti appuntamenti serali e notturni, per averla sempre di più (tanto a voi i particolari non interessano, vero?), perché non era come sembrava a lezione… in questa nuova materia fui io la prof.
Riferimenti: a scuola con saffo

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LA SUPPLENTE DI INGLESE…

24 Novembre 2006 20 commenti


Per certi versi gli anni ottanta sono stati terribili (per altri assolutamente no), mi riferisco alla generazione che si è formata in quegli anni, la generazione del riflusso, quella che ha portato Berlusconi al governo, facendoci prendere per il culo in tutto il mondo conosciuto. Senza generalizzare, mi riferisco a chi negli anni cruciali dello yuppismo raggiungeva la maggiore età.
Costoro sono responsabili di un certo moralismo esasperato che si manifesta oggi e si scaglia contro le generazioni successive, che si erano affrancate lentamente dal saturdeinaitfiver pensiero.
Abbiamo oggi, sempre senza generalizzare, una classe di quarantenni bacchettoni/e niente male. Moralisti da quattro soldi. Costoro hanno gestito la lapidazione della prof che faceva sesso (così si è detto) con i suoi alunni. Ora, se anche noi capiamo che la cosa (sempre che sia vera nel senso letterale dell’espressione) è assolutamente inopportuna in un ambiente scolastico… qui ci si è spinti molto oltre… E allora si vorrebbe vedere la moralità di chi scaglia pietre contro questa prof… I più sporchi solitamente sono i primi a condannare.
L’amore per le prof è un classico e non meritava una simile dissacrazione.
I primi sbandamenti che ricordi per le mie prof, risalgono ai primi anni delle scuole superiori, la rossa di Fisica, la matura di Lettere, l’impossibile e consapevole di Chimica, la supplente di Inglese dalle vertiginose minigonne, che arrapavano la classe mista nella sua quasi totalità e con la quale solo un contatto mi faceva bagnare tutta… la gara a scoprire il colore delle sue mutandine…
L’università, poi, è una sfida a riconoscere le seguaci di Saffo, là tutto è molto più concreto… io la mia storia l’ho avuta… se mi raccontate le vostre, magari lo farò anch’io la prossima…

Riferimenti: L’AMORE PER LE PROF È? UN CLASSICO

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QUAL’È LA PARTE PIÙ BRUTTA DEL VOSTRO CORPO?

9 Novembre 2006 24 commenti


Qual’è la parte più brutta del vostro corpo? Alcuni dicono il naso, altri dicono le estremità; ma io penso che sia la vostra mente.
I vostri figli saranno povere e sfortunate vittime di un sistema da cui non potranno difendersi. Un?ulteriore piaga sulla vostra ignoranza e sulla grigia disperazione della vostra brutta vita.
Dov?è andata Annie quando è venuta in città? Cosa sono tutte quelle strisce che ha intorno? I vostri figli sono povere e sfortunate vittime delle bugie in cui credete, un?altra sciagura sulla vostra ignoranza, che allontana i giovani dalla verità che meriterebbero di conoscere.

Qual’è la parte più brutta del tuo corpo? (tesoro, quando io… )
Qual’è la parte più brutta del tuo corpo? (tesoro, quando guardo nei tuoi occhi… )
Alcuni dicono il naso, alcuni dicono le estremità (mio caro, mio tesoro, mio… caro tesoro)
Ma io penso che sia la tua mente (mio tesoro)
Penso che sia la tua mente (la parte più brutta del tuo… tesoro)
Penso che sia la tua mente (la tua mente è brutta)
Penso che sia la tua mente (la tua mente)
Penso che sia la tua mente, penso che sia la tua mente,
Penso che la tua mente sia la parte più brutta del tuo corpo (il tuo corpo, il tuo corpo)
Penso che la tua mente sia la parte più brutta del tuo corpo (la tua mente è brutta)
Penso che la tua mente sia la parte più brutta del tuo corpo
(per favore non lasciare il mio naso solo!)
(il tuo corpo, il tuo corpo)
(non toccare il mio naso, grazie!)

Il vostro corpo, il vostro corpo.
Ditelo, ditelo!

Riferimenti: Un bacio a Mellie, Jana, Desiree, Sarah, Nastya

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